B…. Come Arezzo

“B come Arezzo”… Questa è la frase che feci scrivere sulla torta, nel novembre del 2003, per il mio trentesimo compleanno…
l’Arezzo era in serie C, ed era prima in classifica con ampio margine sulla seconda… E alla fine vinse quel campionato….
Novembre 2025, leggermente scaramantico, ho fatto riscrivere la stessa frase. L’Arezzo era prima in classifica…”fosse che fosse”…
A differenza del 2003 in cui venimmo ripescati dalla serie inferiore a fine agosto,(credo che sia una cosa mai successa che una ripescata abbia vinto il campionato),in quest’estate si respirava un’aria di grande ottimismo. Tutto sembrava andare per il verso giusto. Quasi non sembrava vero che per una società come l’Arezzo e i suoi vari fallimenti, ci fosse un campionato in discesa. Eppure era così. Non c’erano squadroni di città grandi, e quelle squadre di città come Terni o Perugia avevano grossi problemi societari. Chi potrebbe fermarci?
Partiamo alla grande, e a fine novembre siamo ampiamente in testa e abbiamo vinto i due scontri diretti fuori casa…
Poi, siccome siamo l’Arezzo e non il Real Madrid, cominciamo ad ansimare… Il gioco non è più quello di inizio stagione… Le rivali, complici anche arbitraggi più che favorevoli(perché noi tifosi di calcio siamo sempre dietrologi), si fanno sotto…
Arriva marzo: mese decisivo per gli scontri diretti. Con il Ravenna al novantaseiesimo una palla che batte sul palo interno esce fuori (99 volte su 100 va dentro). Ooohhh palla mia, se fossi entrata avremmo chiuso i discorsi…
Invece dopo pochi giorni arriva la Ternana e ci batte a domicilio. Dopo quindici giorni arriva il Perugia e non vinciamo. Fine mese arriva l’Ascoli e al novantaquattresimo dopo aver sbagliato una rete davanti alla porta con un contropiede l’Ascoli si guadagna e trasforma un rigore. Perdiamo 1-2.
Si meritarializzano le streghe. Altro che braccino… Quando ci si incrocia per strada con gente che sappiamo essere tifosa dell’arezzo e che spesso trovo allo stadio ci si guarda in faccia e basta, e non diciamo niente. Si parla d’altro, e da lì si capisce subito…
Dai ragazzi mancano quattro partite: un ultimo sforzo!
Abbiamo 2 punti di vantaggio sulla seconda. Sabato di Pasqua trasferta San Benedetto del Tronto. A pochi minuti dalla fine la Sambenedettese segna. Ma il Dio Eupalla(per citare il grande Gianni Brera), fa presente all’arbitro che c’è stato un possibile fuorigioco. L’arbitro va al monitor: rete annullata. l’Ascoli vince e ci aggancia. Ma io lì ho capito che il vento aveva cambiato direzione…
Arriva il Livorno: 2-0. Trasferta in Abruzzo alla penultima: Vittoria per 4 a 1. Apoteosi finale in casa con la Torres e Vittoria per 3 a 1.
E il calcio sarebbe solo un gioco?
Il calcio è dramma. Soprattutto per chi come me, ti fa una squadra minore.
Soprattutto per chi, tifa Arezzo.
Quella che comincia per B.

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