Tocotronic @ Bad Zwischenahn – Bassa Sassonia (Germania) – 14/08/2026

Quando nel 2002 trascorsi sette mesi in una scuola a Bielefeld, il mio coinquilino Florian mi fece scoprire i Tocotronic. Facevano una musica mai sentita prima, evocativa, ma i loro testi mi risultavano difficili da capire. Al che Florian mi tranquillizzò così: “Alberto, non ti preoccupare, non li capisco neanche io”.
Considerati tra i massimi esponenti della Hamburger Schule, il movimento rock indipendente tedesco nato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, cominciarono con una musica punk-rock e nel 2002 con l'”album bianco” si presentarono con sonorità meno inquiete.
I testi sono sempre in tedesco, testi intellettuali, poetici, esistenziali e ironici. Sonorità molto variegate che uniscono il post-punk, il grunge e la Neue Deutsche Welle.

Non li avevo mai visti dal vivo e ho organizzato il mio viaggio in Germania facendolo ruotare attorno alla data del concerto, stella polare inattesa e da afferrare senza esitazioni.
Il concerto si svolge dentro un parco ampio, vario, con tante installazioni. Il palco è piccolo, cosí come lo spazio per gli spettatori. È un caldo tropicale, ma l’atmosfera è rilassante. La gente nell’attesa è sdraiata sull’erba o seduta ai tavoli di legno, beve, chiacchiera, sorride. La spartana semplicità tedesca non chiassosa con la quale mi trovo sempre bene.

Ci vogliono raccontare,
che loro hanno un’anima,
ci vogliono far credere,
che c’è qualcosa per cui ridere,
vogliono assolutamente
che noi siamo felici.
La nostra passione
è per loro incomprensibile.
Ci vogliono raccontare,
che non ci dobbiamo tormentare,
e sono contenti
se superiamo questa nostra condizione.
Perché per la nostra autocommiserazione
non hanno tempo.

Il concerto dei TOCOTRONIC mi è piaciuto. Come quando ti piace una donna da tempo, la corteggi da lontano e poi, inaspettatamente, riesci a incontrarla e a baciarla. La prima volta è sempre bella, a prescindere da tutto.

La presenza scenica di Dirk von Lowtzow è semplice ma teatrale, canta e introduce i brani con potenza e passione. Per essere un cantante serve anche una bella voce e lui dal vivo purtroppo non l’hai mai avuta.
Il bassista Jan Müller è di buon umore e sempre in movimento.
Il batterista Arne Zank è in forma e per niente teatrale.
Ai tre membri originali si aggiunge un chitarrista inglese: suona bene, con una piacevole sobrietà.

il brano critica fortemente il partito di estrema destra Afd che sta avanzando pericolosamente.

Queste persone sono pericolose, perché sanno quello che fanno.
Queste persone sono pericolose, perché sanno quello che fanno.
Queste persone sono pericolose, sono tutt’altro che matte.
….
[Ritornello]
Ecco perché dobbiamo combatterle, perché sono sempre di più.
Ecco perché dobbiamo combatterle, perché sono sempre più numerose.
Ecco perché dobbiamo combatterle, ma mai con la violenza.
Se le baciamo sulla bocca, le (raf)freddiamo / uccidiamo più in fretta.

Buona comunicazione col pubblico, molti ringraziamenti e feedback. Una ragazza consegna loro una scaletta di un loro concerto della fine degli anni ’90. Poi la band torna sul palco tre volte per i bis.

Impianto audio insufficiente.

E poi la mattina successiva ti capita di incontrare il cantante seduto su una panchina fuori dalla stazione, lo avvicini, ci scambi due parole, gli dici che sei venuto lì per il loro concerto e ci fai un selfie tutto contento!

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